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Betty Boat, la barca elettrica di Stefano Garzi diventa realtà grazie al crowdfunding

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Tradizionalmente sono sempre state le aziende a decidere cosa produrre e cosa no. Il crowdfunding ha cambiato prospettiva, dando alle persone il potere di scegliere, e di finanziare, i progetti in cui credono. Così è stato anche per la barca elettrica Betty Boat, nata da un’idea di Stefano Garzi e diventata realtà grazie ad una campagna di crowdfunding.

Tutto è iniziato con un obiettivo ambizioso: ripensare ad una navigazione più sostenibile, elettrica, e con emissioni zero. Per sviluppare questo progetto Stefano Garzi, giovane titolare di LIN-Laboratorio Idee Nautiche si è affidato alla famosa piattaforma Kickstarter, spiegando nel dettaglio come sarebbero stati spesi quei 10mila euro necessari per la realizzazione di Betty Boat e quali sarebbero state le ricompense per i sostenitori del progetto.

Social, ma non solo online

In tutte le fasi della realizzazione di Betty Boat, dalla progettazione alla realizzazione del prototipo, sono stati coinvolti anche gli studenti dell’Istituto Onnicomprensivo Rosselli Baselli.

È necessaria una nautica più consapevole rispetto alle tematiche ambientali” afferma Stefano Garzi. “In sempre più laghi è vietata la navigazione con motori a combustibile perché giustamente c’è da combattere l’inquinamento. Betty Boat è il nostro contributo. Partiamo dal prototipo per poi realizzarla e infine metterla in acqua.

Le caratteristiche tecniche

Secondo il progetto grafico dello studio movimento creative label, Betty Boat sarà lunga 2,40 metri per 1,40 di larghezza e potrà ospitare due adulti ed un bambino. Leggera e facile da manovrare (il peso complessivo è sui 50 chili), grazie ad un motore di 480W avrà una velocità di circa 10Km/h (circa 5 nodi) e potrà navigare per 40/50 km.

Le batterie, basate sulla tecnologia AGM per ridurre i pesi, sono le più idonee e meno delicate nel sopportare numerosi cicli di scarica profonda”, spiega Stefano. “Si garantisce un’autonomia di 4/5 ore che il cliente potrà aumentare scegliendone di più performanti.

Scenari futuri

Betty Boat è una piccola barca per le gite e le escursioni, ma Stefano non pone limiti: “C’è la possibilità per i pescatori professionisti di progettare imbarcazioni motorizzate elettriche e così espandere il progetto”.

 

Written by Martina

Laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione presso lo IULM. Oltre a studiare, lavora in un ufficio stampa e scrive per NinjaMarketing. Su Sharing as Caring gestisce la sezione dedicata al crowdfunding.

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