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Sharing economy: istruzioni per l’uso

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Il settore della sharing economy è senza dubbio uno dei più complessi da analizzare per via delle sue caratteristiche. Nato in risposta alla crisi, si rifà a pratiche antiche, come il riuso ed il riciclo, implementando le tecnologie della rete sviluppatesi negli ultimi anni.

Collaboriamo, piattaforma di informazione e servizi sulla sharing economy, insieme a TRAILab, hanno realizzato una mappatura delle piattaforma collaborative e di crowdfunding in Italia, presentata da Marta Mainieri e Ivana Pais a Sharitaly 2016. L’obiettivo della ricerca è approfondire lo studio della sharing economy, definendo un quadro delle caratteristiche dei servizi e degli impatti che questi hanno sulla società.

In attesa di scoprire i dati aggiornati, che verranno presentati all’edizione 2017 di Sharitaly, ecco i dati più interessanti che emergono dal report 2016.

I dati

  • In Italia la sharing economy è in crescita, con un incremento del +10% delle piattaforme. Buoni risultati anche per la raccolta crowdfunding che registra un incremento del +45%
  • In totale, le piattaforme italiane di sharing economy sono 138, a cui si aggiungono 68 di crowdfunding.
  • Aumentano i settori della sharing economy: dalla casa ai trasporti, dal turismo al welfare, alla finanza, alla mobilità, alla cultura, al lavoro ed alla scienza.
  • il 51% delle piattaforme italiane ha meno di 5mila utenti, in compenso l’11% ne registra oltre 100mila. Dati simili anche per le piattaforme di crowdfunding: il 49% ha meno di 500 donatori, il 9% supera i 50mila.
 

Written by Martina

Laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione presso lo IULM. Oltre a studiare, lavora in un ufficio stampa e scrive per NinjaMarketing. Su Sharing as Caring gestisce la sezione dedicata al crowdfunding.

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